Trasformare i problemi in opportunità

Dovete sapere che concetti come qualità, responsabilità e creatività fanno parte del nostro lavoro quotidiano. Anzi, secondo noi, nel mondo del lavoro dovrebbero essere condivisi su larga scala.

Ciò nonostante, sembra che oggigiorno siano di difficile applicazione.

Eccovi una storiella divertente, con nomi inventati, ma basata su un fatto realmente accaduto.

La società di consulenza Gianni&Pinotto, navigando su Internet, incappa in un sito web molto interessante. E’ stato creato da un’azienda, la Zelig spa, che si occupa di qualità ed eccellenza, in particolare nel settore delle risorse umane.

Gianni scarica dal sito un documento, davvero ben fatto, che riporta un caso nel quale si racconta come l’inserimento di una persona molto competente, ma poco adeguata all’incarico assegnato, abbia causato  all’azienda che l’aveva assunto enormi danni, difficilmente quantificabili per intero.

Zelig si propone come il partner ideale per aiutare i propri clienti ad evitare questo tipo di rischi, selezionando la giusta risorsa per il giusto ruolo.

A testimonianza dell’efficienza commerciale di Zelig, e di come sappia sfruttare in modo adeguato gli strumenti di web marketing applicati alle vendite, qualche giorno dopo Gianni viene contattato telefonicamente da un loro commerciale, Pippo, che si interessa dei motivi per i quali Gianni ha ritenuto opportuno leggere tale documento.

Trovata una larga convergenza di vedute, nonché degli interessi comuni, Gianni concorda un appuntamento conoscitivo con Pippo; anzi, per venire incontro alle esigenze del commerciale, acconsente a rendersi disponibile in una giornata semifestiva. Del resto, tra i clienti di Gianni&Pinotto, molti sono sensibili al tema della qualità, e potrebbero emergere potenziali sviluppi per tutti.

Anche Pinotto (il socio di Gianni) viene coinvolto ed invitato a partecipare all’incontro e, nonostante il periodo del CoronaVirus abbia duramente colpito la sua famiglia, decide di lasciare i suoi affetti e di sobbarcarsi un lungo viaggio per partecipare di persona.

Purtroppo, il giorno dell’appuntamento Pippo non risponde al telefono, non replica ai messaggi e non si fa vedere.

Soltanto il giorno successivo Gianni riceve un messaggio di scuse da parte di Pippo, che si giustifica con gravi motivazioni familiari e l’azzeramento della batteria del proprio telefono.

Dimentica però di proporre una ripianificazione dell’appuntamento.

A questo punto Gianni, piuttosto seccato, ritenuto che Pippo non fosse l’interlocutore adatto per discutere di business, contatta la Zelig per richiedere una sostituzione.

Il responsabile di Pippo, con grande professionalità, cerca di salvarne l’immagine, chiedendo comprensione per un inconveniente che, in fondo, può capitare a tutti.

Giusto.

Però, visto che in Zelig si tratta di qualità, anzi, di eccellenza nella selezione del personale, Gianni evidenzia che questa lacuna di Pippo risulta gravissima per la sua azienda, e rende assolutamente poco credibili i servizi da loro proposti.

Rileva inoltre che:

– un inconveniente familiare ci può stare, ma un commerciale non può e non deve rimanere senza telefono e, se succede, deve saper rimediare;

– le giustificazioni si usavano ai tempi della scuola, e, in ogni caso, non è mai opportuno fare appello al pietismo, poiché lascia l’interlocutore in uno stato emotivo peggiorativo e meno disposto al recupero della relazione;

– nel lavoro si parla di tempo e denaro, quindi è compito di chi ha mancato proporre qualche forma di indennizzo o di compensazione, per esempio accompagnando le scuse con un omaggio;

– manca infine una proposta di ripianificazione dell’appuntamento, resa magari più stimolante se concordata offrendo la cena in un buon ristorante.

Colpito da questo approccio, il responsabile di Pippo chiede a Gianni di che cosa si occupa.

Gianni spiega che si occupa di marketing e comunicazione, nonché di formazione del personale.

Oggi le due società collaborano proficuamente in numerosi ambiti.